I ricordi, forse sarebbe bello non averne o non riviverli o dimenticare tutto, svegliarsi al mattino e non ricordarsi nulla, ricominciare da capo.
Rivivere ogni giorno come se non ce ne fossero stati altri, dal mattino alla sera e poi addormentarsi e ricominciare.
Il pesce rosso o un altra specie, non mi ricordo, ha una memoria brevissim, prima di aver finito il giro nelle boccia di vetro ha gia´dimenticato tutto, un viaggio non finisce neppure che e´gia´ora di ricominciare.
E´vero che non si farebbe mai nulla, non si imparerebbe nulla, non si migliorerebbe (o peggiorerebbe) niente.
Si vivrebbe, si respirerebbe si mangerebbe per sopravvivere e la nascita o la morte sarebbero un momento unico, si nasce, si vive, si muore, senza capirlo. La morte, quella che ci spaventa tanto, arriverebbe e sarebbe la fine, senza neppure rendersene conto.
Forse la vita del pesce rosso o di chiunque non pensa, non prevede, non sente, non programma, non si dispiace, non ama, non odia, colui che vive fuori dal tempo, senza pensieri, solo azioni, forse quella sarebbe una vita migliore.
Perche´uno scrive le sue memorie? Forse perche´lo spazio e il tempo che sono stati suoi per un tempo piu´o meno limitato non vengano inghiottiti nel vuoto del passato, forse per lasciare un´impronta, quella che non ha lasciato il nome perche´non legato ad avvenimenti straordinari. Una donna qualunque che ha vissuto una vita qualunque l´ha fatto per influenzare quei pochi che sono vissuti con lei, il cui spazio e il cui tempo si sono intrecciati col suo. Quando si scrivono le memorie? Quando si sente il bisogno e la voglia di trasmettere qualcosa. L´essere umano fin dal primo vagito cerca di comunicare, la fame, il disagio, il bisogno di essere accudito. Perche´capisce immediatamente di essere in un mondo in cui non e´solo, in cui il modo per comunicare e´la sua voce, i suoi occhi, i suoi gesti. Comunicare e´la nostra gioia e la nostra disperazione. Comunicare e´riflettere se stessi negli altri, invitarli nel nostro mondo, entrare nel loro. La mia storia inizia prima ancora che io mi re...
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