I ricordi, forse sarebbe bello non averne o non riviverli o dimenticare tutto, svegliarsi al mattino e non ricordarsi nulla, ricominciare da capo. Rivivere ogni giorno come se non ce ne fossero stati altri, dal mattino alla sera e poi addormentarsi e ricominciare. Il pesce rosso o un altra specie, non mi ricordo, ha una memoria brevissim, prima di aver finito il giro nelle boccia di vetro ha gia´dimenticato tutto, un viaggio non finisce neppure che e´gia´ora di ricominciare. E´vero che non si farebbe mai nulla, non si imparerebbe nulla, non si migliorerebbe (o peggiorerebbe) niente. Si vivrebbe, si respirerebbe si mangerebbe per sopravvivere e la nascita o la morte sarebbero un momento unico, si nasce, si vive, si muore, senza capirlo. La morte, quella che ci spaventa tanto, arriverebbe e sarebbe la fine, senza neppure rendersene conto. Forse la vita del pesce rosso o di chiunque non pensa, non prevede, non sente, non programma, non si dispiace, non ama, non odia, colui che vive fuori ...